L’Avis di Ragusa promuove, ancora una volta, le mamme donatrici

 L’Avis di Ragusa ha festeggiato la giornata della mamma con un leggero anticipo sabato 12 maggio,  perché normalmente la domenica la struttura rimane chiusa. Molte le mamme che hanno donato in questa festa a loro dedicata, confermando ancora una volta lo spirito di sacrificio e la grande umanità che alberga in ciascuno di loro. La mamma, si diceva una  volta in maniera romanzesca,  rappresenta “l’angelo del focolare” perché ad essa si rivolgono con fiducia tutti i componenti della famiglia. La mamma è uno scrigno nel quale tutti abbiamo custodito e confidato i nostri segreti, i nostri sogni, le nostre angosce e le nostre speranze. Le mamme, in quanto donne speciali, hanno trovato uno specifico ruolo nell’Avis, quello di donatrici autentiche proprio per le caratteristiche che ogni donna possiede. Partendo da una situazione di svantaggio, dovuti alla propria condizione di mamme legate alle gravidanze e quant’altro, guardando i numeri e scorrendo l’Albo d’oro della nostra Avis Comunale, troviamo sette  mamme che oggi meritano di essere particolarmente festeggiate, perché premiate con “spillino d’oro con rubino” equivalente a settantacinque donazioni. Oggi l’Avis Comunale di Ragusa li vuole additare alle nuove generazioni, ringraziandole con una particolare menzione:  Come nobile esempio di cultura alla donazione. Esse sono: Rosalba Guccione (2010), Silvana Corallo (2012), Criscione Lidia (2013), Giuseppina Andrieri (2014), Ragusa Sabina (2014), Maria Stella Pennisi (2014), Ida Dell’Agli (2017), Domenica Gramuglia (2017), Giuseppina Bufalino (2018). Bisogna dire anche  che qualcuna continua ancora a donare, visto le buone condizioni di salute. Nel giorno di festa non sono mancate le rose, donate alle mamme che si sono presentate a donare, da parte dei componenti il Direttivo e del presidente Paolo Roccuzzo che ha ringraziato tutte le mamme sottolineando come- “L’Avis Comunale di Ragusa è orgogliosa di avere avuto e avere nelle proprie fila, mamme che hanno onorato nel tempo, il grande ruolo di donatrici a cui è stata associata con responsabilità, la splendida figura della mamma, sempre pronta e disponibile verso la famiglia  e verso il prossimo”. 

                  Giuseppe Suffanti