Giornata Mondiale del Donatore all’AVIS di Ragusa

Il 14 giugno di ogni anno si ripropone la giornata mondiale del donatore a conferma della sua centralità nel sistema Avis Internazionale. La data non deriva da un concordato o da una mega riunione di tutti i rappresentanti internazionali Avis, ma essa fu istituita dalla data di nascita dello scopritore dei gruppi sanguigni cioè del medico austriaco Karl Landsteiner nato a Baden (Germania) il 14 Giugno 1868. Da quella condivisione e sulla base di importanti studi sulle tecniche di perfezionamento negli anni successivi, nacque l’Avis Mondiale, la quale come ogni anno, coglie l’occasione per sottolineare, la scoperta di un grande valore sociale ed umano di tale gesto e per ribadire l’importanza di garantire ovunque  la disponibilità di donazioni gratuite , periodiche, anonime e associate. Qualche dato: sono più di centododici milioni le donazioni effettuate ogni anno a livello mondiale, il tasso di donazione ogni mille abitanti è di 32  per alto reddito, 15 per reddito medio alto, 7/8 per  medio basso e 4,6 nelle nazioni a basso reddito. In particolare l’Avis Sicilia conta, secondo dati ufficiali 120.568 donazioni nell’anno 2017  e in quarant’anni di attività dell’Avis Comunale di Ragusa conta 415.663 donazioni che  hanno premiato la comunità ragusana, proclamata da autorevole dati,  i primi della classe in Italia. La nostra Avis comunale di Ragusa ha festeggiato la particolare ricorrenza con un numero di donazioni superiori al previsto, infatti i donatori , le donatrici e soprattutto la componente giovanile sono stati i veri protagonisti di questa giornata di festa. Come segno di riconoscimento, alcuni rappresentanti del Direttivo Avis hanno regalato, dopo la donazione, un cestino di ciliegie a tutti. Nel ringraziare i presenti  per le donazioni odierne il presidente Paolo Roccuzzo ha sottolineato come- il pensiero simbolico della ciliegia richiami l’antico detto che esse si mangiano volentieri, perché “l’una tira l’altra” e nel contempo si lancia un preciso messaggio ai donatori intervenuti, i quali si fanno portatori e costruttori di una nuova cultura della donazione soprattutto verso le giovani generazioni”.

                                                               Giuseppe Suffanti